venerdì 8 giugno 2018

NON SOLO LIBRI!RICETTE GUSTOSE PER ALIMENTARE LA FANTASIA



Come ti organizzi nel tuo lavoro ?  Scrivi al computer? su un quadernetto magico?Di giorno o forse la notte ti porta ispirazione?
Mi chiedono spesso.Tipica domanda che si fa agli scrittori, questi strani esseri di cui non si riesce mai capire cosa fanno, quando lo fanno e come lo fanno
 " La mattina di solito mi occupo di promozione e dei progetti di comunicazione, qualche volta vado nelle scuole e poi nel pomeriggio scrivo per i libri e per il blog e sopratutto mi concentro per cercare ispirazione..."rispondo io.
 E poi: " Sapete qual'è la mia ricetta per raggiungere la concentrazione? Cucinare per la famiglia e gli amici.. ."

Nutrire la pancia per alimentare la fantasia.

E così cucino e mi invento le ricette, le rivisito, diciamo così, un pizzico di mia fantasia ce lo aggiungo sempre.Vado anche a periodi: i periodo di peperoni e melanzane in tutte le salse, i tempi di torte dolci e salate, timballi di pasta e risotti profumati allo zenzero...
Ora è il tempo dei gelati.Cremosi, nutrienti e assolutamente fantastici..

Ecco la ricetta del gelato alla castagna che ho appena preparato:
 4 uova solo tuorlo
250 latte intero
200 panna
300 gr di crema di castagne
100 gr zucchero grezzo
2 meringhe
 4 marron glacè sbriciolati
1 cucchiaio di rum
1 cucchiaio glucosio
 1 cucchiaino di fecola di patate

 Preparare una crema con i tuorli e lo zucchero ( io metto quello non raffinato, bisogna lavorarlo un pò di più con i tuorli) aggiungere poi le meringhe sbriciolate e la crema di marroni . Nel frattempo mettere sul fuoco il latte, panna e il glucosio, ( c'è chi mette il miele ma cambia il sapore, potete mettere il fruttosio che si trova in farmacia o in alcuni super mercati) il fuoco deve essere moderato e non deve raggiungere l'ebollizione, poi aggiungere la crema e continuare a mescolare piano piano a fuoco lento fino a che non è cremosa; io aggiungo anche un cucchiaino da caffè di fecola di patate. Fate raffreddare, aggiungete un cucchiaio di rum se vi piace, secondo me la rende più aromatica,e i marroni sbriciolati. Tenere in frigo 12 ore e poi mantecare con la gelatiera. Sopra il gelato potete guarnire con  noccioline sbriciolate e polvere di cacao.
 E' veramente deliziosa...aspetto i vostri commenti. Buon appetito!

lunedì 7 maggio 2018

BRICIOLE SU INTERNET: CHI E' IL POLLICINO CHE LE RACCOGLIE?


“Ciao Maria come sei bella, usciamo insieme?”. Sembra una conversazione romantica fra due innamorati, ma in realtà sono due adolescenti sconosciuti che parlano in rete. Si inizia così una chat , per gioco e  con semplice leggerezza si postano foto, si spargono briciole di vita personale nell’universo di internet, ma chi è il Pollicino che le raccoglie?
Talvolta, purtroppo sempre di più, l’identità reale nascosta nella apparente scena virtuale è quella di un orco che può molestare, perseguitare e  fare a  pezzi la personalità ancora fragile e in germoglio di un adolescente.
Internet è una piazza reale che ci apre al mondo, un utile strumento di conoscenza ma da gestire con cautela, direi anche con saggezza. Non pensiamo che quando i nostri ragazzi stanno chiusi nella loro camera davanti al computer, o al telefonino  siano al sicuro da ogni pericolo…Forse stanno aprendo la finestra ad un mondo sconosciuto che può arrivare fino alla molestia, alla vergogna, all’umiliazione condivisa ,e proprio per questo più bruciante. Le ferite dell’anima sono difficili da curare. Senza allarmismi ma con equilibrio stiamo vicino ai nostri figli adolescenti, hanno bisogno di noi e del nostro esempio. Anche per gli adulti Iphone e tablet sono una costante tentazione,da usare con cautela.
La stessa scuola incomincia ad intervenire con proposte di ascolto e formazione per i ragazzi ormai completamente connessi fra di loro con il filo invisibile e spesso indistruttibile dei social.
“ Non uscite con sconosciuti” era la raccomandazione dei  genitori di ieri…

 “Con chi stai chattando?” 

Oggi così cerchiamo di difendere i nostri piccoli dall’ingenuità dell’incontro in rete. 

Ma il vero pericolo, su cui riflettere, è anche la voglia di mostrarci a tutti i costi in un universo in cui tutto è amplificato e condiviso nell'apparenza.
Meditiamo, mamme , meditiamo...

giovedì 12 aprile 2018

SCHOOL VILLAGE A NAPOLI CON LA CITTA' DELLA SCIENZA

Innovation Village, la fiera annuale dedicata all’innovazione e alle nuove tecnologie, organizzata da Knowledge for Business presso la Mostra d’Oltremare di Napoli, quest'anno ha visto la partecipazione di oltre 5000 persone tra studenti, imprenditori e professionisti del settore. 

Nell'ambito di School Village, una interessante e colorata  mostra di progetti interattivi e inclusivi sul fil rouge della "diversità"è stata  promossa dalla città della Scienza di Napoli con la collaborazione dell'Università di Napoli Vanvitelli - Corso di Social Design e Science Design sul tema Comunicare attraverso le forme.


Progetti nati per rendere fruibili concetti complessi come quelli matematici con le scatole didattiche sulla matematica Maths Box a cura della Città della Scienza o a coinvolgere nella comunicazione soggetti speciaii e "diversi", gli ipovedenti e i bambini autistici come i progetti The Clew ,Co.Co Color, Sequency, Tab, Comunicolor- Do you want to talk?,  a cura dell'Università di Napoli Luigi Vanvitelli e varie associazioni del settore.


E poi la comunicazione a misura di bambino con Aedo,un libro per piccoli lettori  dai 7 ai 10 anni dotato di un dispositivo tecnologico interattivo.Consente di vivere un'esperienza narrativa attraverso le parole, i suoni, il paesaggio sonoro, e le luci. Stimola i sensi del fruitore con lo scopo di conoscere una parte del corpo umano attraverso AEDO.

Un progetto nato dalla collaborazione di Tania Falco, Carla Giusti Rosanna Veneziano, Carla Langella, la scrrittriceChiara PatarinoDario Casillo, CristianSommaiuolo, Città della Scienza, Università degli studi Luigi Vanvitelli, Dipartimento di Architettura e Design Industriale e Napolisoundscape.com.

Progetti vissuti anche emotivamente con la collaborazione delle associazioni di non vedenti e di genitori di bambini autistici che vivono sulla loro pelle le difficoltà e le asprezze nel quotidiano.Sogni spezzati e sogni da coltivare con la speranza e il rispetto delle differenze.

Sempre di più innovazione deve fa rima con attenzione alle diversità, alle sofferenze e alle problematiche dei soggetti meno fortunati e più deboli per rinnovare veramente schemi precostituiti e poco aperti.
O no? 

lunedì 12 febbraio 2018

IL VENTAGLIO SULLA PELLE


Un libro che si legge d'un fiato.
Isabel Blanco, detective e ballerina di flamenco ci conduce nel labirinto di un'indagine dove il rosso del sangue si mescola al rosso della passione.Una serie di omicidi sullo sfondo del mondo della danza sono l'occasione per scavare nell'animo di chi subisce violenza.
Donne violate.
Donne che hanno perso il profumo della speranza d'amore.
Lividi dentro e lividi fuori.
La morte che arriva in punta di piedi, a ritmo di danza.
Lo sa bene Isabel Blanco che insegna il flamenco in un centro di accoglienza per donne vittime di violenza.Non vi parlerò oltre della trama perchè vi  toglierei la sorpresa e i libri bisogna leggerli...

L'autrice Barbara Sarri, presidente del'Associazione Bambinosaraitu, coglie  un aspetto fondamentale. Attraverso la fiction , la lettura, il teatro si può attivare un coinvolgimento empatico e scuotere le coscienze.

Bisogna farlo.  
Bisogna attivare una riconversione partendo proprio dai bambini. Dalle scuole. Dai più piccoli fino agli studenti liceali non si deve pensare che la violenza sia la sola realtà e una qualità da coltivare. La gentilezza e il rispetto devono ritornare ad essere valori e non parole vuote che ballano nel deserto dei sentimenti.
Una rosa non un pugno.
E' questo il gesto d'amore per ogni donna.

martedì 30 gennaio 2018

UNICO INDIZIO UN CAFFE' SOSPESO- TERZA PARTE


Eccoci all'ultima puntata, da gustare con un caffè profumato:
...-
“ Un sospeso per me? cosi diceva quando entrava guardandosi intorno.
“ E poi ?” Erano tutti attenti.
“ Una pazienza infinita, ebbe quel ragazzo. D’altra parte non aveva altri indizi se non quel volto disegnato sul caffè .”
“ Ho provato  a cercarla su Facebook, ma niente, non sono riuscita a trovarla.. Ho solo la traccia del viso che hai fatto tu” mi diceva.
“Ritornerà?”  mi  chiedeva.
“ Sembrava quasi un’ossessione”
Col tempo siamo diventati amici e mi ha lasciato anche il suo numero di cellulare.
“ Chiamami se passa” mi diceva ogni volta.
“ Un giorno, ormai era passato quasi un anno, me la vedo davanti,  sorridente. Stava di nuovo in partenza per Ischia. Sembrava un sogno. Le raccontai tutto e le diedi anche il suo numero”
“ Romantico” disse lei  “ Un uomo così è strano in questi tempi. Lo chiamerò “.
“Qualche mese dopo sono venuti a trovarmi qui nel bar, volevano ringraziarmi per quell’incontro che aveva fatto sbocciare l’amore. Sospeso per tanto tempo ma che poi ha dato i suoi frutti.”
“Rossi come quelli della pianta di caffè” concluse il giovane poeta.
“ Mi ha ricordato la mia gioventù.”la donna aveva uno sguardo perduto nei ricordi.
“ Che bella storia. Tutto quello che ho sentito oggi mi è piaciuto” l’uomo con paglietta sorride.
“ Ho una proposta da farvi.  Potete aspettarmi un attimo?” Esce dal bar con il telefono in mano.
Il barista, il giovane e la donna si guardano con meraviglia e stupore.
“ Che succede?”
“Facciamoci un caffè, intanto. Offro io ” e il barista  riprende a canticchiare.
L’uomo con paglietta rientra nel bar. Ora ha un’aria seria e autorevole.
“Sapete sono un regista . Americano e  innamorato dell’Italia. I miei parenti sono napoletani. Sono qui appunto per girare un film. Ma il mio attore principale, quello che avevo scelto e con cui avevo appuntamento questa mattina mi ha dato buca. Il suo agente mi dice che è già impegnato. Damn, il film per ora salta, è sospeso…Partirà fra qualche mese.”
 “Ma mi avete dato un’idea per una nuova sceneggiatura. La storia che avete raccontato, l’atmosfera di questo bar mi piace, voglio farne un film”
“ Che ne dite se vi ingaggio tutti? Sarà  una piccola parte ma è sempre un inizio…”
“  Ueeee..Siamo  su Scherzi a parte ?”Il barista  ama scherzare.
Poi un sorriso corale appare sul viso di tutti.
“E’ la magia del caffè sospeso.Ve lo avevo detto. ..”commenta il giovane uomo.

Testo a cura di Chiara Patarino
www.chiarapatarino.it





martedì 23 gennaio 2018

UNICO INDIZIO:UN CAFFE' SOSPESO PARTE SECONDA

Eccoci alla seconda parte del nostro racconto, leggetelo sorseggiando un caffè, l'aroma vi darà energia e un pò di magia...

 E’ un’ anima inebriante e misteriosa” interviene la donna che si avvicina al banco
“ E quando è donato ti regala una finestra di sole”.
“ Sei un poeta” l’uomo lo guarda con interesse.
“ E che ne dice il barista?  E’ certamente un esperto…” Ora si rivolge al banco.
“Io con il caffè dipingo...” e si avvicina con un cappuccino da una  mano e un caffè dall’altra..
“ O’vero?” esclama la donna
Il barista, un uomo di mezza età con un bel paio di baffi, prende un sottile pennello e lo intinge nel caffè. Poi prende il latte e la schiuma del cappuccino come base del suo quadretto e incomincia a fare un piccolo ritratto. In pochi minuti ha dipinto l’uomo con la paglietta.
“ Wonderful. Sei un vero artista”. L’uomo con paglietta è sempre più sorpreso. Piacevolmente sorpreso.
Il barista è in vena di confidenza. Si avvicina ai clienti.
“Lo sapete che con questi  disegni ho fatto nascere un amore?”
 “  E come?” L’uomo con paglietta  è sempre più curioso.
“ Sapete: ogni volta che veniva offerto un caffè  guardavo bene il volto di chi lo donava. E’ un’anima gentile, pensavo. Merita riconoscenza. E così quando qualcuno mi chiedeva se c’era un “sospeso” disegnavo il viso di chi lo aveva offerto  sul caffè regalato, aggiungendo un velo d latte….Era un indizio per chi lo riceveva…”
“ Anche tu hai una bella anima” la donna lo guardò sorridendo.
“ Un giorno entra una ragazza e lascia un sospeso. Carina, sottile, capelli neri e lentiggini, una ventata d’aria fresca.”
“ Sto andando a Ischia” mi confida “ e sono così felice! Vorrei che qualcun altro sia felice come me oggi ”
“Come faccio sempre  ho disegnato il suo viso su un caffè ed è piaciuto così tanto a un giovanotto lì presente che incominciò a frequentare il bar sperando di incontrarla.

Continua...

sabato 20 gennaio 2018

UNICO INDIZIO:UN CAFFE' SOSPESO

Eccoci con un racconto a puntate,profumato come il caffè a Napoli...

Una mattina d’agosto  a Napoli. La città di mare è semideserta, in giro solo qualche turista e la musica del canto dei gabbiani.
Un uomo vestito in lino bianco e  paglietta entra in un bar che si affaccia sul porto. Il barista lo guarda entrare e i suoi occhi si rivolgono verso i piedi dell’uomo che indossa un paio di infradito bianchi.
 Un particolare bizzarro  che contrasta con la sua eleganza.
“Un caffè” chiede l’uomo appoggiandosi al banco mentre si guarda in giro. Ha un leggero accento straniero.
Poi si siede ad un tavolino sorseggiando la bevanda.
“ Ho un appuntamento” spiega al barista.
Nella sala in un angolo una donna anziana gioca con un mazzo di carte. Sono tarocchi.
“Il matto!” esclama la donna sollevando una carta.
L’uomo intanto continua a sorseggiare il caffè, pensieroso. Dondola i piedi e gioca con gli infradito.
Poi riceve una telefonata: “ E’ tutto sospeso ?’” Esclama sorpreso. Esce dal bar improvvisamente, senza neanche pagare il caffè .Il barista fa un cenno con la mano.
“Signore, il caffè”-! Ma non riesce a fermarlo.
La donna intanto si avvicina alla tazzina e la scruta con interesse.
La copre con il piattino e poi la capovolge sul tavolo, ruotandola per tre volte con la mano sinistra, in senso orario. Poi lascia riposare il tutto e rigira la tazzina. Guarda all’interno i fondi del caffè.
“ Mmm, sembra  una specie di arco “ riflette a voce alta “ novità in arrivo.”
Si allontana dal tavolino e ritorna al suo posto, canticchiando “Ah che bell’ò caffè solo a Napoli o’ sanno fa”.
Il barista fischietta anche lui, c’è un’aria di allegria festosa.
Intanto un giovane uomo di circa venti anni entra nel bar e dice con entusiasmo:
“Buongiorno a tutti. Un caffè per me, caldo e con un po’ di schiumetta.”
“ E ne offro  uno. Voglio iniziare con un dono, per rendere la giornata speciale”
“Un sospeso per il prossimo cliente” il giovane  paga subito, incominciando a sorseggiare il caffè.
Dopo poco rientra l’uomo con paglietta.
La donna nell’angolo sussurra….
“L’avevo detto…novità in arrivo”.
“ Mi scusi per il caffè che non ho pagato prima , c’è stato un inconveniente improvviso” dice.
“E’ offerto”  risponde il barista e indica il giovane che alza una tazzina a mò di saluto.
“ Come mai? Non ci conosciamo….”
“E’ un sospeso:festeggiamo  insieme l’anima del caffè” esclama lui con enfasi.
“L’anima del caffè. E com’è ?” L’uomo con paglietta è perplesso.
“ E’ un’ anima inebriante e misteriosa” interviene la donna che si avvicina al bancone.
“ Per me è un’anima piena di energia, come quando ti tuffi nel mare e ogni  preoccupazione scivola via….”

“ E’ magia, è profumo, è musica del gusto…” continua il ragazzo socchiudendo gli occhi...

continua